Il MIT ha descritto nel gennaio 2024 un processo che deposita alluminio fuso dentro un letto di minuscole sfere di vetro. Il metallo solidifica seguendo il percorso impostato e permette di ottenere strutture di dimensioni rilevanti in pochi minuti, come elementi per sedie e tavoli.
La tecnica, chiamata Liquid Metal Printing, privilegia produttività e volume rispetto alla risoluzione. I prototipi dimostrati hanno sopportato successive operazioni di fresatura e foratura, combinando quindi additive e lavorazioni tradizionali. Al momento della pubblicazione restavano da migliorare il controllo del flusso e la regolarità termica dell’ugello: la fonte descrive uno sviluppo sperimentale, non un processo universalmente pronto.
Lettura NBK — commento progettuale. Separare le superfici funzionali da quelle strutturali consente di valutare un grezzo additivo rapido, rifinendo a macchina soltanto le zone davvero necessarie.
Fonte e approfondimento: MIT News — Researchers demonstrate rapid 3D printing with liquid metal.
Immagine: Schema editoriale illustrativo NBK. Rappresentazione concettuale, non fotografia del progetto citato.
