Una presa che sente: il braccio morbido sviluppato da IIT

Rappresentazione editoriale di un robot articolato, un banco di lavoro e un operatore. La linea tratteggiata evidenzia soltanto l’area di interazione nello schema: non indica un perimetro di sicurezza, distanze ammesse o una valutazione dei rischi.

Redazione NBK · Robotica e automazione · Fonte dell’8 giugno 2026

L’8 giugno 2026 l’Istituto Italiano di Tecnologia ha presentato un prototipo di braccio robotico ispirato al polpo, dotato di ventose che integrano sensori tattili. Le deformazioni delle ventose in silicone modificano la risposta di sensori ottici miniaturizzati: il sistema può così stimare intensità e direzione della forza di contatto.

La ricerca combina controllo distribuito e movimenti del braccio per adattare la presa, anche in acqua. Numero e disposizione delle ventose possono essere modificati. Il gruppo indica come sviluppi successivi l’ampliamento degli oggetti manipolabili e l’aumento della capacità di carico.

Lettura NBK — commento progettuale. Integrare percezione e cedevolezza nell’organo di presa può aiutare con geometrie delicate o irregolari. Portata, ripetibilità e manutenzione restano parametri da verificare prima di un impiego produttivo.

Fonte e approfondimento: Istituto Italiano di Tecnologia — From the ocean, the robotic arm inspired by the octopus.

Immagine: Schema editoriale illustrativo NBK. Rappresentazione concettuale, non fotografia del progetto citato.